Se piangete da giorni
e non c’è diga che possa fermare il dolore.
Se fa troppo freddo
e lacrime ghiacciate
si sono conficcate
in pupille chiare e azzurre.
Se il dentista vi ha fissato
un altro appuntamento.
Se tutti sembrano proseguire
e voi tornare indietro
come gamberi ricoperti
di salsa olandese
dentro un piatto fondo.
Se qualcuno ha litigato
e voi avete udito, ascoltato.
Se non credete nell’Inferno
e avete perso il Paradiso.
Se avete aperto il frigo
e dentro c’era un cavolo cappuccio
accanto a due cipolle,
un limone aperto
e latte irrancidito.
Se continuate a lamentarvi
e la gente inizia a dirvi
Smettila, davvero.
Non ce n’è motivo.
Ci vorrebbe una cena
una cena semplice
ma farcita di sale.
Una cena tra amici,
in cui potersi sporcare
in cui mangiare con foga e mostrarsi golosi.
Una cena che scaldi se fuori fa freddo
una cena più chiara dei volti più bui
una cena in cui spendere poco
per chi ancora non ha
un lavoro sicuro.
Ci vorrebbero Hamburger.
E patatine.
Hamburger veri però,
di carne che nutra
da addentare e sentire
il pane che riempie
di mollica la bocca.
Pane morbido e caldo
che accoglie le salse che colano ovunque.
Un pane dorato che non si restringa sparendo
un pane corposo un corpo di grano.
Hamburger di carne
che nutra che esploda
di carne compressa
saporita e salata,
che rilasci pian piano
il sapore del sangue
un sangue più buono
domestico e sano
di quello di bufali cervi e leoni
uccisi con fionde con rami.
Tuttavia sempre sangue
che scorre e che sfugge
che nasce da morte
eppure ci piace
ci serve ci nutre
perché scorra e resista
la forza violenta
degli esseri umani.
Hamburger spalmati
di salse salate
rosse e dorate
le ritrovi sul viso
degli altri sul tuo
sulle mani la pelle
colate giù a gocce
da leccare così,
senza farti vedere.
Pomodori, insalata
verdura, un po’ poca.
Ma stasera che importa,
sei qui per mangiare
riempirti la bocca
riempirti la pancia
riempirti il cervello
di pane e di carne
che muoia lo spazio
in cui vagan pensieri
di oggi di ieri
di lei e di lui.
Stasera è il momento,
sii solo contento
semplicemente e davvero
un uomo contento.
Non scordare che accanto
hai patatine e polpette.
Dorate, sottili,
tagliate rotonde
gettate nell’olio
alcune croccanti
alcune più molli
ma buone, salate
emanan tepore
sanno quasi di burro.
Ci sono le salse
la rossa la bionda.
La rossa ti piace,
di solito odi
il ketchup
che pare
creato con scarti
di laboratorio.
Ti sporchi ti asciughi,
assaggi polpette
bocconi ripieni
di aromi di un posto
in cui stare tranquilli
perché siamo più buoni
e i cattivi già dormon
nelle tombe o nei letti.
Chi se ne importa
Non vedon, son fritti.
La birra è più fresca
dopo il calore
di carne di sale
servita in bicchieri
che non creano danno
né alla terra né al vento.
Così come piatti
forchette e coltelli
vanno solo gettati
con un po’ di attenzione.
Noi ci mettiamo
più tempo del giusto.
La gente ci osserva,
formiamo una coda.
Ma chi se ne frega,
che importa alla fine
degli altri mai visti
di tutti i pensieri
di oggi e di ieri
che importa
se abbiamo
la pancia che scoppia
tesa a tal punto
che pare una roccia.
Che importa
se ora
non andiamo a dormire
ci mettiamo a parlare
seduti,insieme.
E diciamo le cose
più difficili e rare
che strano morire
ci aspettano in cielo.
Io non ci credo,
io invece ci spero.
La fede, la morte
le feste, i costumi
per il carnevale.
L’estate che viene
La Grecia e il mare.
La nuvola scura
del tuo dolore
che si dissecca
e rapida muore.
Per chi fosse interessato
ad hamburger veri e patatine buone:
Ottimo!!! Che bontà...
ReplyDeletemi è piaciuta un sacco :)
ReplyDeleteJack!
Molto bella.
ReplyDeleteL'unica esitazione nel ritmo è qui:
di solito odi
il ketchup
che pare
creato con scarti
di laboratorio.
Potrebbe musicarla, diciamo stiel Guccini, Lolli Claudio.. per dire...
Guccini, Lolli, concordo. Solo più breve la musica lieve, parole gustate.
ReplyDeletelince
CANZONI CI CIBO, PERCHE' NON PROVARE...
ReplyDelete@Patrick: Ci torniamo a pranzo, promesso!
ReplyDelete@Jack: Sono contenta che ti piaccia.
Ti sarebbero piaciuti anche gli hamburger ;-)
@Dario (Credo... Sei anonimo, ma chi altri potrebbe parlarmi di ritmo? Se sei qualcun'altro fai un fischio,please): controllando sono tra i pochi "versi" con meno di 6 sillabe... La cosa mi fa un po' paura...
@Lince:Canzoni di cibo... Ci dovrò pensare :-)